Focus

  • L’ESERCIZIO DELLA CANNA PENSANTE

La cura del pensiero per la consapevolezza di vivere.
Per esercitare il pensiero occorre provare l’esercizio di una “CANNA PENSANTE”.
L’utilizzo di termini legati alle situazioni di dipendenza diventa una sorta di terapia d’urto necessaria a scuotere le coscienze, ad “irrompere in un mercato assuefatto”, con lo scopo però di trasformare i “luoghi comuni” in concetti esclusivamente positivi. “Farsi una canna, rollarsi una canna, sballo, fiore, erba, trip, spaccio, rete dello spaccio” diventano le parole chiave con le quali provare a delineare un modo “alternativo” di vivere. In questa prospettiva, la “consapevolezza” sostituisce lo “stordimento”; il “ritrovarsi” prende il posto di “perdersi”; la “cura” soppianta il “nuocere”, l’esercizio delle virtù” prende il sopravvento sull’esercizio del “vizio”. Anche la dipendenza per queste canne è assicurata: si chiama kalopatia e rappresenta la nuova “malattia della bellezza”. L’esperienza del “farsi una canna” diventa quindi un vero e proprio esercizio filosofico, durante il quale a “farsi un canna” è solo il pensiero, sollecitato, appunto, a svolgere la sua principale funzione: pensare.

Cento domande accompagnano la distribuzione delle “CANNE PENSANTI”, una riproduzione “realizzata a più mani” delle “Lettere a Lucilio” di Seneca. Dieci lettere accuratamente scelte tra le oltre 140 “Lettere a Lucilio”, compongono una vera e propria “raccolta di canne”, ognuna delle quali dedicata ad un interrogativo:

Sei veramente padrone del tuo tempo?
Lettera : L’uso del tempo Come può la lettura esserti d’aiuto?
Lettera : La lettura che giova Quanto è opportuno fidarsi degli amici?
Lettera : La vera amicizia Come ci comportiamo dinanzi alle opinioni altrui?
Lettera : Il saggio non si preoccupa del futuro Qual è la differenza tra una buona e una cattiva coscienza?
Lettera : Vivi come se tutti ti osservassero Che cosa accade a chi non è in grado di decidere per se stesso?
Lettera : La vera gioia In quale stato si trovano coloro che sono presi dagli affari?
Lettera: E’ ricco chi sa disprezzare le ricchezze È veramente necessario tutto ciò che abbiamo?
Lettera: Molti bisogni sono artificiali Quando potrai essere veramente libero?
Lettera: La vera nobiltà Come posso rendermi ogni giorno migliore?
Lettera : Invito alla semplicità

Ogni lettera selezionata, è stata suddivisa in 10 pensieri inseriti all’interno di sigarette vuote. (il pacchetto di canne è infatti da 10, per supplire alla mancanza di questa confezione dal mercato). Per “rollarsi una canna” occorrerà seguire le istruzioni . Dopo aver estratto dalla sigaretta il “fiore della sapienza”, bisognerà individuare dall’elenco di 10 domande inserite in ogni pacco, “l’origine dello sballo”, cioè la domanda a cui il pensiero della “canna pensante” estratta a caso, corrisponde. Il viaggio (trip) continuerà fino al consumo di tutte le canne e, alla fine, (canna dopo canna), mettendo in ordine numerico i fogli estratti dalle sigarette, si potrà leggere per intero la “Lettera a Lucilio”.

  • HARRY POTTER

Sin dalla data della sua costituzione l’Associazione Recinti Témenos e la Compagnia Témenos Recinti Teatrali, formazione artistica che la caratterizza, operano in tutto il territorio nazionale, pugliese in particolare. Originata dall’esperienza più che decennale dei suoi attori e attrici, la Compagnia si propone programmaticamente di diffondere e alimentare la cultura teatrale nazionale e internazionale su tutto il territorio, salentino e non, nel quale opera, portando in scena opere teatrali di ogni genere e specie, dal repertorio di prosa tradizionale a quello contemporaneo, dal teatro civile al teatro-canzone, al musical, ai percorsi multisensoriali.

Sede operativa dell’Associazione è la Città di Taviano.

La Compagnia Témenos Recinti Teatrali propone lo spettacolo interattivo su Harry Potter intitolato:

         ” Un giorno a Hogwarts” Lezioni di magia e stregoneria per ex Babbani

Un giorno a Hogwarts è un percorso teatrale interattivo, ispirato ai romanzi di Harry Potter di J.K. Rowling, realizzato dalla Compagnia Témenos Recinti Teatrali, curato da Valentina Piccolo e Chiara Morciano e con l’apporto del gruppo #AllestiMenti.

DETTAGLI SPETTACOLO-LABORATORIO:

Una stanza, una libreria, una biblioteca, un museo, un teatro… ogni luogo può essere trasformato nella famosissima Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Atmosfere magiche e stregate accompagneranno bambini e adulti all’interno della scuola; ad attenderli ci sarà il senziente Cappello Magico al quale ognuno dovrà sottoporsi per lo smistamento nelle quattro case di Hogwarts che prendono il loro nome dai quattro fondatori della scuola: Godric Grifondoro, Salazar Serpeverde, Priscilla Corvonero e Tosca Tassorosso.

L’itinerario, appositamente tracciato, offrirà allo spettatore un’esperienza unica di interazione con gli attori che si trasformeranno nei professori di stregoneria di Hogwarts.

Lezioni, pozioni e interrogazioni all’interno dell’itinerario, dopo aver usufruito del banchetto dei Maghi e dopo aver festeggiato con il ballo del ceppo bevendo Burrobirra, la birra dei Maghi!!!

È importante sapere che ci sarà una speciale gara di Magia tra le casate per aggiudicarsi un  regalo molto ambito e che arriva direttamente dal negozio di Olivander!

  • E invece io.

Presentazione dell’opera.

La decadenza della politica, la crisi di identità dell’informazione, l’arte della calunnia nell’epopea umana e civile di Alberto Arioli: un personaggio destinato a lasciare una traccia nei lettori, che rovescia il mondo guardandolo dal basso di tre pianure: Tavoliere, Padania e Pampa.

  • “Salento il paesaggio della semplicità”

Edizioni del Grifo autore Francesco Tarantino

Si tratta di un libro essenzialmente fotografico, ma con importanti contributi di specialisti della materia nei vari aspetti: architettonici, agronomici, storici e fotografici.
Il testo è stato stampato in pentacromia, in lingua italiana ed inglese, con circa 200 foto e relative didascalie.

  • “Porta un libro, prendi un libro”

Il BookCrossing nasce con l’idea di promuovere una libera circolazione dei libri, allo scopo di poterne seguire il viaggio attraverso i commenti di coloro che li ritrovano.

Come funziona? Si legge il libro, lo si registra gratuitamente, si appone un codice che lo identifichi e…lo si libera ovunque: su una panchina, in un parco, in spiaggia o in una OBCZ (Official BookCrossing Zone), ovvero un’apposita zona di rilascio.

Chi troverà il libro lo leggerà, lo porterà con sé e lo libererà in un altro posto, in un altro paese, magari in un’altra nazione. E tutto il suo viaggio potrà essere seguito virtualmente.

www.bookcrossing.com è il sito che rende possibile tutto ciò: qui è possibile registrare libri, seguirne i viaggi, cercare libri liberati da altri (per andarne a caccia) e cercare altri bookcrosser. Basandosi su questo numero, chi ritrova il libro può registrarne il ritrovamento, seguire il percorso dello stesso e aggiungere un commento. Dopo averlo letto (ma non è obbligatorio!) può rilasciarlo nuovamente in libertà su una panchina, su un treno, in un bar ecc.

La mediateca del Laboratorio Urbano Liberal’Arte di Gallipoli è zona ufficiale di rilascio: (Official BookCrossing Zone)

I libri verranno etichettati e inseriti in uno scaffale dedicato al BookCrossing, all’interno . Da quel momento i libri

faranno parte del circuito.

Portate con voi uno o più libri da liberare, può essere il vostro libro preferito o il peggior libro mai letto…poco importa.

  • Il Progetto di una Biblioteca Ospedaliera

La biblioteca pubblica ha un ruolo strategico nella lotta contro i rischi dell’esclusione sociale: come centro informativo locale per eccellenza può contribuire ad aumentare la coesione sociale del territorio di riferimento, facilitando i cittadini disagiati e poco informati e contribuendo significativamente a riqualificare e a migliorare la qualità della vita nella comunità.

Le attività di inclusione sociale delle biblioteche pubbliche devono essere integrate all’interno delle più ampie strategie sull’inclusione sociale promosse dalle amministrazioni regionali e nazionali ed essere connesse efficacemente ad altri servizi ed enti che operano sul territorio, come le organizzazioni non governative e altre associazioni di volontariato.

Realizzare una biblioteca in ospedale equivale ad organizzare:
un vero e proprio punto di prestito stanziale (collocato ad esempio in una sala d’attesa o in una stanza dedicata o in particolari reparti, come il reparto di dialisi; un servizio di prestito circolante nei vari reparti o nelle corsie dell’ospedale.

Elementi essenziali ed indispensabili per lo sviluppo di un servizio bibliotecario in ospedale sono: il partenariato tra ospedale, biblioteca pubblica e associazioni di volontariato, perché la piena condivisione degli obiettivi da parte di questi tre soggetti è uno dei punti di forza del servizio; il costante supporto tecnico ed organizzativo della biblioteca pubblica; la formalizzazione del servizio mediante stipula di apposita convenzione tra le parti per stabilire gli impegni reciproci, i campi di azione e i doveri di ciascuno una sperimentazione iniziale controllabile e verificabile; l’organizzazione di corsi di formazione e di aggiornamento e di periodici incontri di verifica; un investimento finanziario adeguato e costante nel tempo.

  • Laboratorio di grafologia

La grafologia è la scienza che ci aiuta a conoscere, attraverso la scrittura, il carattere, la personalità e la sfera affettiva di chi scrive.

Il foglio rappresenta l’ambiente, mentre la traccia grafica che viene lasciata è come un’impronta digitale, personale e unica.

Vi farò scoprire, anche con l’aiuto di alcune slides dove sono riportati esempi di scrittura e segni grafologici, cosa si nasconde dietro una “a” con l’astina che sale verso l’alto o una “t” tagliata a forma di croce o semplicemente cosa vuol dire lasciare molto o poco spazio sul margine di destra o su quello di sinistra.

Anche la firma è molto importante: rappresenta l’IO sociale, il nostro biglietto da visita nella vita di relazione.

Per finire vorrei ricordare una frase di Padre Girolamo Moretti (padre della grafologia scientifica) che dice:

“La mano traccia il gesto ma è l’anima che esprime la forma”.

Candida Livatino

  • EDIZIONI IQDB DI STEFANO DONNO

In “O andramu pai! – le improbabili indagini dell’ufficiale Rizzo a Calimera” il protagonista l’ufficiale Rizzo, per l’appunto, sposta le sue indagini nel cuore della Grecìa Salentina … a Calimera. “Era da andare a ricevere l’ennesimo, incomprensibile incarico che la sorte sembrava divertirsi ad appioppargli. Se un giorno scriverò le mie memorie, pensò Rizzo, vorrei che ci fosse il preambolo ‘Gli improbabili casi salentini dell’Ufficiale’, perchè, veramente, erano sempre più improbabili e sempre più salentini…

Raffaele Polo dagli anni Sessanta, quando ancora nessuno osava ambientare nel Salento le proprie storie, scrive e pubblica racconti, novelle, articoli, romanzi, saggi, tutti ambientati a Lecce e dintorni. Nato per caso a Piacenza nel 1952, i suoi libri di maggior successo sono Gite nell’irreale (1985), Una storia leccese (1992), Libreria Antica Roma (2005), Le fiamme di Supersex (2007), Storie dal Salento (2011).

“Io sono fantasma” è un libro per chi ama gli scritti pieni di mistero, con buon contorno di cimiteri, fantasmi, morti drammatiche e un pizzico di gothic. «Aggiungiamo, con buona misura, un pizzico di psicologia e il gusto per l’ineluttabilità del fato, di antica,
studiata memoria greca. E infine lasciamoci coinvolgere dal susseguirsi della trama, che incalza, senza pause e tentennamenti», sottolinea Raffaele Polo nell’introduzione. «Siamo, insomma, nello scenario che la brava autrice ci ha già fatto conoscere nei suoi precedenti scritti. Ma qui si sposa una scelta narrativa che pare fatta apposta per le edizioni de I Quaderni del Bardo di Stefano Donno, veri epigoni salentini dei fortunati Sellerio dalla copertina blu. Pensate, neppure il facile escamotage di nascondere l’identità della protagonista, facendola emergere solo nelle ultime pagine. Macchè, qui si sa già tutto, sin dal titolo. E la storia comincia e finisce senza indulgere in futili scene d’amore o descrizioni circostanziate di luoghi e persone. Di vera scuola americana, è l’azione che conta. Soprattutto l’atmosfera di squisito neo classicismo che fa emergere ombre, spiriti e bauli sospetti da cimiteri sempre deserti ed oscuri…. Poi, va bene, arriva la conclusione. E ci lascia con un sospiro di sollievo perché il colpo di scena è ben calibrato e plausibile. Magari un po’ pittoresco, ma è così: ai fantasmi non si comanda… Vi piacciono Poe, e magari anche Lovecraft? Ecco, qui siamo in un campo totalmente diverso. Siamo a Malecuti. Possibile, che questo nome non vi dica niente?”».”

Anna Scarsella, vive e lavora come insegnante di storia e filosofia in un liceo di Lecce, città nella quale è nata. È appassionata di storia contemporanea e psicologia.